C’è stato un momento preciso in cui abbiamo smesso di aspettare. Non saprei dire quando.
Forse quando Amazon ha iniziato a consegnarci tutto in ventiquattr’ore. O quando abbiamo sostituito gli appuntamenti e le citofonate con messaggi tipo: “Sono sotto”. Forse quando il desiderio ha smesso di essere un’esperienza umana ed è diventato un servizio clienti.